
Agora è un film di Alejandro Amenábar uscito nelle sale cinematografiche il 9 ottobre, ma non in quelle italiane.
Vediamo come mai.
Il film narra la storia di una donna, Ipazia, una matematica, astronoma e filosofa vissuta a cavallo del 400 ad Alessandria d'Egitto, in un periodo in cui il cristianesimo si espandeva con violenza in quelle terre. Inventò l’astrolabio, il planisfero e l’idroscopio ma non solo e viene tutt'oggi ricordata come la prima matematica della storia. Come già usava fare Socrate, Ipazia amava passeggiare per le strade condividendo la sua conoscenza e saggezza, guadagnandosi grande rispetto e considerazione presso i suoi concittadini.
Ma nel 415 venne uccisa dai cristiani per il suo rifiuto alla conversione, che come diceva lei, avrebbe compromesso la sua libertà di pensiero indispensabile per effettuare i suoi studi.
Inoltre il suo assassinio fu davvero atroce. Venne scorticata e fatta a pezzi e i suoi resti vennero addirittura portati in giro per la città come trofeo e in seguito bruciati nell'inceneritore cittadino.
Come si suol dire, all'epoca una donna come Ipazia andava condannata per la sua intelligenza e sapienza e la sua avversione alla conversione cristiana e punita simbolicamente perchè donna.
Ma ciò che mi sconcerta di più è che 1600 anni dopo, un film che racconta la sua storia non può essere mostrato nel nostro paese.
Ancora una volta, come nel lontano 400 D.C., subiamo una censura (o forse un auto censura di chi non vuole nemmeno farsi carico di portare in Italia questo film,ancor prima di infastidire la comunità cristiana) una censura sia come donne, in quanto un modello di donna sapiente, libera ed emancipata non è un modello da propinare alle masse, sia come spettarici e spettatori di un'opera d'arte, perchè non viene nemmeno permesso che il popolo assista alla rappresentazione di una realtà passata ma non troppo.
Qui un articolo molto curato di Raffaella Costi. Leggetelo!
Qui un articolo di Piergiorgio Odifreddi anch'esso dettagliato.
Qui una petizione per la distribuzione del film in Italia.