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lunedì 24 maggio 2010

Stanno lavorando per noi

Blu, Ericailcane e Hitnes hanno deciso di rinnovare la vecchia facciata dell'XM24 (sopra) e ci stanno lavorando su...

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giovedì 15 aprile 2010

Gli inquilini resistenti

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Visto che non ne parla nessuno (o quasi)...
Da nove giorni sotto la nuova sede del comune di Bologna (un palazzaccio orribile tutto vetri e acciaio) si è installato un presidio permanente degli inquilini resistenti. Ecco, gli inquilini resistenti non sono degli affittuari partigiani ma persone comuni (la maggior parte migranti) che, oltre ad essere schiacciate dai meccanismi di esclusione sociale, sono vittime dell'evanescente sistema di edilizia pubblica italiana e dell'arroganza dei proprietari di casa (troppo spesso in combutta con la rigida burocrazia statale e la crudeltà delle "forze dell'ordine"). Tutto questo si traduce in sfratti quotidiani ordinati per accontentare l'ultima voglia dello speculatore di turno. Gli inquilini resistenti, e chi solidarizza con loro, sono lì da nove giorni "per reclamare il diritto alla casa, per il blocco degli sfratti, per la requisizione delle case sfitte, per le case popolari, per la tutela degli insolventi al mutuo prima casa".
Dormono lì (in una allegra e variopinta tendopoli con tanto ironica toponomastica: vicolo degli sfratti, piazza del diritto alla casa...), organizzano assemblee, dibattiti, aperitivi, concerti, cercano di sensibilizzare le persone del quartiere su queste problematiche (imperdibili gli sguardi schifati che arrivano dal locale fighetto lì a fianco) e intanto continuano la loro lotta quotidiana sul territorio (è di oggi la notizia che sono riusciti a bloccare l'ennesimo sfratto in città).
Fino ad oggi l'amministrazione comunale (commissiariata in seguito all'affaire Delbono) tace. Il problema è che a tacere sono anche i mezzi di comunicazione: fino a qualche giorno fa nessuno quotidiano locale o telegiornale regionale aveva parlato dell'iniziativa, nonostante la tendopoli sia lievitata a vista d'occhio e sempre più persone durante la giornata sostengano la lotta degli inquilini resistenti. Poi, in seguito ad un presidio sotto la sede Rai locale, sembra che siano riusciti ad attirare un minimo di attenzione. In ogni caso il presidio è ad oltranza, sperando che il comune decida presto di intervenire concretamente per risolvere l'ormai drammatica crisi abitativa bolognese.

Info:

http://bolognaprendecasa.noblogs.org/

http://asia.rdbcub.it/

http://www.zic.it/

venerdì 11 dicembre 2009

mercoledì 2 dicembre 2009

Bu-lagna

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BOLOGNA LA ROSSA

Il comune felsineo ha deciso di sgomberare una delle ultime isole felici rimaste all'interno del suo territorio, il Lazzaretto Autogestito. Nella trattiva instaurata tra palazzo d'Accursio e il centro sociale, si è inserita, con la sfacciataggine che la contraddistingue, Casapound, nel tentativo di contendere ai ragazzi del Lazzaretto gli eventuali spazi alternativi assegnati dal comune. L'assessora Lazzaroni, che si sta occupando del caso, ha aperto ai fascisti del terzo millenio sostenendo che "l'appartenenza politica non può creare delle preclusioni". Al momento la situazione è in stallo e se volete tenervi informati potete andare su Zic.it.

BOLOGNA LA DOTTA

Il filosofo bolognese Stefano Bonaga (sì filosofo, come Aristotele, Kant e compagnia bella), già noto per aver trovato, in Alba Parietti prima e in Andrea Lehotska dopo, intellettuali del suo calibro con cui condividere le sue teorie e discettare dei massimi sistemi, ha sbancato la bocciofila Avis di via Cremona, portandosi via il primo premio del glorioso torneo di briscola.
Una volta c'era l'agorà, oggi la bocciofila.

BOLOGNA LA GRASSA

Almeno da questo versante, la città emiliana, non tradisce. La buona nuova è che il comune ha deciso di installare (previo bando pubblico e in via sperimentale fino al 2013) 6 distributori di latte crudo o Bancolat.
Se volete sapere quale sarà il Bancolat più vicino a casa vostra andate qua.

domenica 2 agosto 2009

29 anni di insabbiamenti

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vignetta di Mauro Biani

...e depistaggi, connivenze, falsità..

Quanto ancora dovremo aspettare?

venerdì 10 luglio 2009

Tutto il papi è paese

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Non si capisce se per spirito di emulazione, se per senso di inferiorità, o chissà per cos'altro, ma pare che il paese faccia di tutto per abbassare il livello di credibilità e serietà generale a quello incarnato dall'estroverso padrone di casa.
Così, il polo romagnolo dell'Università di Bologna (che, giusto per la cronaca, è in Emilia), ha deciso di incentivare le nuove generazioni appena uscite dalla "scuola buonista del '68" [cit.], stampando questi manifesti sui quali campeggiano 4 giovani e belle power ranger della cultura.
Tutine attillatissime, chiome fluenti al vento, trucco abbondante, cinturone trendy e guantini d'ordinanza. Come dire: "Iscrivetevi alle Università romagnole: sono piene di figa!".
Geniali davvero questi pubblicitari odierni: l'unico modo che conoscono per invogliare la gente a "comprare" i loro prodotti, è seducendola. Ne avevano già data ampia dimostrazione, ma quando la merce da pubblicizzare è la cultura e il committente è l'Università, la cosa si fa alquanto grave.
Talmente grave che qualche mente, non ancora del tutto obnubilata, si è accorta del bassissimo tasso di gradimento nei confronti dei manifesti e ha deciso la rimozione e l'oscuramento degli stessi.
Sembra troppo chiedere ai signori che tirano i fili dell'Università di controllare ed informarsi meglio sulle iniziative sponsorizzate? E com'è che prima vengono affissi i manifesti e solo dopo la campagna passa al vaglio delle strutture decisionali?

venerdì 19 giugno 2009

10 100 1000 Longhena!

Negli ultimi anni i "vari" governi si sono affaccendati a riformare in peggio l'istituzione scolastica, considerata la base di ogni società. Ogni anno a giugno i genitori, fuorisciti dal mondo della scuola da molti anni, si interrogano su quello che avverrà a settembre e su quali saranno le conseguenze delle decisioni prese a Roma da uno sconosciuto qualsiasi. Per fortuna c'è ancora qualcuno che si ribella a logiche mercantilistiche e agisce direttamente sul campo. Un esempio sono le maestre della Scuola "Longhena" di Bologna. che ora, però, hanno bisogno del nostro aiuto.
Per capirne di più leggetevi l'articolo di Mario e firmate la petizione! Grazie.

mercoledì 17 giugno 2009

Sciopero della fame per i detenuti della Dozza

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A ulteriore conferma dell'inutilità e della dannosità dell'istituzione carceraria, e delle infami condizioni nelle quali i detenuti vengono costretti, pubblichiamo con amarezza l'appello dei carcerati della Dozza (Bologna), ai quali va la nostra solidarietà.

I detenuti dei reparti giudiziari hanno deciso di attuare una protesta pacifica, lo sciopero della fame, a partire dal giorno 17 giugno c.a. e della durata di giorni *7*, con lo scopo di sensibilizzare le autorità e l´opinione pubblica delle condizioni in cui si è costretti a vivere in codesto istituto:

1. *Sovraffollamento celle:* costruite per ospitare un detenuto, ce ne vivono tre;
2. *Educatori:* ci sono detenuti, con posizione giuridica definitiva da diversi anni e non hanno mai interloquito con il proprio educatore;
3. *Sanità:* mancanza di specialisti, pazienti con patologie gravi, sono costretti a comprarsi i farmaci, mentre chi si trova in precarie condizioni economiche non può acquistare i medicinali, con il conseguente aggravio delle proprie patologie;
4. *Locale Docce:* sporche e costretti a lavarci spesso con acqua fredda anche durante il periodo invernale;
5. *Telefono:* l´apparato telefonico è ubicato al centro del corridoio, e si è continuamente disturbati, durante il colloquio con i familiari, dal rumore;
6. *Montaggio di grate alle finestre:* premesso che avevamo richiesto di renderci partecipi affinchè fosse fatto un ultimo tentativo nel sensibilizzare, attraverso una commissione composta anche da detenuti, una minima percentuale di detenuti che ancora non riesce a comprendere il danno, gettando i rifiuti dalla finestra, che provocherà il montaggio definitivo delle grate alle stesse. Infatti,la maggioranza dei detenuti non ritiene corretto subire una restrizione così drastica a causa di una esigua minoranza; soprattutto in questo periodo in cui stiamo collaborando con i tecnici dell´Hera per potere contribuire ad effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti. Il montaggio delle grate riduce notevolmente l´areazione e l´ingresso della luce che porterà sicuramente ad un deterioramento della vista, a scompensi fisici, a forme depressive e tutto ciò porterà ad un aggravio dell´Amministrazione Sanitaria, e quindi del contribuente, che sarà costretta a prescrivere psicofarmaci;
7. *Cambio Lenzuola:* fornite dall´Amministrazione, vengono sostituite in media ogni 40 giorni, aumentando in tal modo il rischio di malattie infettive.

Si auspica un doveroso intervento delle persone e autorità sensibilizzate attraverso questo documento.

I Detenuti della Dozza

"Non mi ficcate entro una tomba,
chè io odio il carcere anche dopo morto
"
Ahmad al-Safi al-Najafi, poeta iracheno

venerdì 5 giugno 2009

Addio cialtrone! A mai più...

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...e adesso vai pure a svernare a Bruxelles.

via Zic

mercoledì 3 giugno 2009

The world is Blu!

Blu + La Quiete - Sulla differenza fra un sorriso e una risata


Blu, oltre ad essere un colore, è anche un piccolo genio del graffito. Uno dei pochi prodotti italiani che meritano di essere esportati. Autore principalmente di murales dalle vaste dimensioni, poi convertiti in brevi ed efficaci video utilizzando la tecnica dello stop-motion, il bolognese ha guadagnato popolarità soprattutto grazie allo splendido corto animato MUTO, realizzato nel 2008 tra Buenos Aires e Baden (Svizzera).


Con le sue opere, tutte rigorosamente pubblicate sotto licenza Creative Commons, Blu riflette e fa riflettere sull'inesorabile cammino intrapreso dall'umanità, sempre più devota a un'irrazionale idea di sviluppo. Con i rulli e i pennelli della sua street art, il nostro, coerentemente alla radicalità delle sue posizioni, ha rallegrato e mascherato l'opprimente grigiume dell'odierno cemento, dando nuova vita a spente pareti sparse qua e là per il mondo.


Oltre ai numerosi video presenti nel suo canale di iutub, potete toccare con pupilla la sua bravura a: Milano - Cox 18, Bologna - XM24, Modena, Reggio Emilia, Bologna 1 e 2, Rovereto e Ancona. Se invece siete esterofili, i suoi disegni sono anche a: Barcellona, Londra, Berlino (dove ha collaborato con l'artivista JR, del quale avevamo già parlato qui), Praga e Arhus (Danimarca).


Blu power!

martedì 2 giugno 2009

Mai morti @ Antifa Festival (Bologna)

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Accorrete numerosi stasera al Parco delle Caserme Rosse, che alle 22 c'è lo spettacolo Mai morti, interpretato da Bebo Storti, ultimo evento dei tanti organizzati in occasione del Festival Sociale delle Culture Antifasciste!


Mai morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas: a questa formazione e al magma inquietante del pianeta fascista il protagonista guarda con delirante nostalgia, ripercorrendo episodi della nostra storia recente, dal Ventennio fino ai giorni nostri. Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l'avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere.

Produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con Teatridithalia e Teatri90/Maratona di Milano

testo e regia: Renato Sarti
interpretato da: Bebo Storti
Durata: 1h20' senza intervallo
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Mai Morti è uno spettacolo che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove.
Con una scrittura evocativa (una sorta di affabulazione nera), Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un uomo mai pentito, per riflettere su quanto – in Italia - razzismo, nazionalismo e xenofobia siano ancora difficili da estirpare.
È affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle “belle imprese” del ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.
Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione antipartigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio guarda con delirante nostalgia.
Durante una notte milanese dei nostri giorni il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca il bell’agire della Ettore Muti, banda fascista che Mussolini elevò a legione autonoma che rimarrà tragicamente nella memoria della città per la ferocia delle torture praticate a centinaia di antifascisti. Rivive la strage della comunità copta di Debrà Libanos, a novanta chilometri da Addis Abeba, dove nel 1937 il viceré Rodolfo Graziani e il generale Maletti Pietro Senior si resero protagonisti dell’eccidio di 2000 fra fedeli e diaconi. Accenna all’uso indiscriminato e massiccio dei gas da parte dell’esercito italiano in Africa contro le popolazioni civili. E ancora rievoca le più orribili imprese portate a termine dalla Decima Mas nel Canavese e in Friuli nel 1944.
Anche il passato più prossimo, e il nostro presente, animano i suoi sogni a occhi aperti: dalla Milano incandescente del 1969 quando “ai funerali di Piazza Fontana si doveva fare il gran botto finale. (…) Allora si che si riusciva a scaraventare anarchici tranquillamente dalla finestra, raccontare frottole a destra e a manca e farla comunque sempre franca” fino ai fatti agghiaccianti del G8 di Genova e alla morte di Carlo Giuliani.
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere.

mercoledì 13 maggio 2009

Anarchists against the wall @ XM24 (Bologna)

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l’INFOSHOCK dell’XM24
presenta
mercoledi 13 maggio – ore 21

incontro con URI GORDON
QUESTIONE ISRAELO PALESTINESE

Uri Gordon, attivista anarchico israeliano, membro di Anarchici contro il muro, organizzazione che lotta con azioni dirette contro la costruzione del muro tra Israele e Palestina, lavora all’università di Haifa ed è ricercatore presso il dipartimento di politica e relazioni internazionali dell’università di Oxford. E’ tra l’altro autore del libro Anarchy Alive! Anti-authoritarian Politics from Practice to Action (2007)

L’iniziativa e’ organizzata in collaborazione con il Circolo dei Malfattori e il Centro Studi Libertari/Archivio Giuseppe Pinelli di Milano

martedì 12 maggio 2009

Presidio contro il Cie - Bologna

PESTAGGI NEL CIE DI VIA MATTEI…

…IL SILENZIO E’ COMPLICITA’!

Lunedì 4 maggio verso le 14.00 Raya, una delle ragazze migranti rinchiuse
nel CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione ex CPT) di via Mattei a Bologna, viene picchiata da un poliziotto in abiti civili. Viene picchiata perché si intrufola in infermeria. Viene picchiata a mani nude, sviene ed è lasciata sul pavimento. Viene picchiata sotto gli occhi indifferenti degli operatori della Misericordia (l’ente che gestisce il CIE) che non intervengono in nessun modo.
Al telefono voci spaventate e rabbiose ci parlano di vestiti strappati, di
continui insulti e sberloni anche nei giorni successivi. Un ragazzo si fa male ad un ginocchio, eppure in infermeria non gli danno nessun medicinale nonostante le sue pressanti richieste. Ci chiama e chiede di mandare un medico insieme all’avvocato. "Qui non ci curano! Ci trattano come animali!"
Nessuno si lascia intimorire troppo dalla situazione e l’avvocato di Raya, giovedì 8 maggio presenta una querela contro ignoti per il pestaggio subito dalla donna - "Aveva abrasioni su uno zigomo, in fronte e in altre parti del "corpo" .

Al telefono Raya ed altri suoi compagni ci raccontano di botte alle gambe
e di continui insulti.
Chiedono anche di contattare i media. Ovviamente pochi danno credito
alla notizia che gira più che altro attraverso volantinaggi itineranti con megafono e striscione "No ai lager della democrazia" durante tutta la giornata di mercoledì 6 maggio in diverse zone della città.
I giornali riportano la notizia che, la sera alcuni ignoti bloccano via Massarenti con dei cassonetti incendiati nei pressi viene trovato uno striscione sul pestaggio di lunedì. Stando al Carlino la strada rimarrà chiusa per 3 ore.
La sera di venerdì 8 maggio un gruppo di solidali dei reclusi si reca
sotto al CIE per portare un saluto ai migranti e per rallegrare con qualche fuoco d’artificio una notte buia dietro a ingiuste sbarre. Condividere il desiderio di libertà con qualcuno e gridarlo purtroppo non basta per realizzarlo. Non vogliamo limitarci a denunciare tristi episodi interni a questi lager, vogliamo lottare contro la loro esistenza e per fare questo riteniamo importante continuare a mantenere un contatto umano con i migranti reclusi, un contatto che spezzi almeno in parte l’isolamento che ci divide e che rinchiude la loro libertà.

Per questo lanciamo un PRESIDIO GIOVEDI’ 14 MAGGIO

• SOTTO LE DUE TORRI DALLE ORE 16:00

• SOTTO IL C.I.E. DI VIA MATTEI (BUS 14 A, 89) DALLE ORE 18:30

Nei mesi scorsi i migranti reclusi hanno intrapreso lotte condivise in
diversi CIE d’Italia. Ancora oggi, dopo il suicidio di una donna nel CIE di Roma, i reclusi hanno fatto partire un nuovo sciopero della fame. I loro aguzzini, tuttavia, camminano anche in mezzo a noi una volta finito il loro turno, e li troviamo anche presso tutti quegli enti che si occupano di collaborare alla gestione della struttura: gli operatori della Misericordia (ente gestore), della Concerta (ditta appaltatrice del servizio mensa), poliziotti e militari sono vergognosamente complici e responsabili dell’esistenza del lager di via Mattei e di ciò che al suo interno accade.

Continuiamo a far sentire agli aguzzini del CIE il nostro disgusto e il
nostro disprezzo.
CHE QUESTI CONTINUI ABUSI NON PASSINO SOTTO SILENZIO NELL’INDIFFERENZA DI TUTTI!

Intasiamo il centralino del CIE: 051 6027521

Blocchiamo il loro fax: 051 531344

Per informazioni

scheggia@canaglie.net scheggia.noblogs.org

Complici e solidali dei reclusi

venerdì 24 aprile 2009

Festa della Resistenza Popolare @ Bologna

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mercoledì 15 aprile 2009

Don Zauker chiama, Bologna risponde

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Bolognesi!

Don Zauker sbarca in città!
Sabato, rinviate i vostri aperitivi fighetti in piazza Santo Stefano, rinunciate all'ultimo capolavoro dei Vanzina, boicottate la cenetta al Pappagallo e venite alle 20.45 in piazza Rossini a gustarvi il DON ZAUKER TALK SHOW: due ore della migliore satira in circolazione, irriverente e blasfema come poche, proprio perchè rivolta quasi esclusivamente contro la religione (cattolica in special modo) e le forme nelle quali essa si manifesta.
Un vero toccasana in periodi di oscurantismo come il nostro.

E se proprio volete fare il pieno, gli stessi malefici autori/attori dello show, presenteranno alle 18.45 la loro ultima fatica alla libreria MODO INFOSHOP in via Mascarella 24/b.

Come dite? Chi è DON ZAUKER?

Esorcista in un mondo in cui Dio e il Diavolo non esistono (cioè il nostro), Don Zauker è un fumetto sulla totale mancanza di senso critico che caratterizza molte persone, di fronte alla religione e alla Chiesa cattolica in particolare.

Don Zauker è arrogante, manesco, ignorantissimo, egoista, bugiardo; è l’incarnazione dei peggiori vizi dell’uomo e non fa assolutamente niente per nasconderlo.

Ma peggiori di lui sono le persone che gli concedono credito, che lo venerano e ne giustificano il comportamento, inchinandosi non davanti alla persona, ma al vestito che porta.

Perché l’abito FA il monaco, questo Don Zauker lo sa.

E se ne approfitta.

Vincitore a Napoli Comicon 2007 di 3 Premi Micheluzzi come Miglior Serie Umoristica, Miglior Sceneggiatura Umoristica e Miglior Disegno Umoristico, potete leggerne gli episodi tutti i mesi sulle pagine del Vernacoliere, e nel primo albo, che raccoglie le storie pubblicate dal 2003 al 2006.

sabato 21 marzo 2009

Senti questa qui che è bella...

Pare che Forza (N)uova abbia candidato come prossimo sindaco di Bologna il moderatissimo Don Giulio Tam.
Uno che si è formato nel seminario di Eco'ne fondato dal vescovo Marcel Lefebvre, che è stato allievo del vescovo negazionista Richard Williamson ed è attualmente impegnato a tenere corsi di formazione alle giovani zecche nere.
Uno che considera Mussolini un martire e si dichiara
favorevole al suo processo di beatificazione.
Uno che afferma (bontà sua): "
La tonaca è soltanto una camicia nera più lunga" e "Per noi le Crociate sono Sante, Sante perché giuste, giuste e doverose".

Ahahahah!
Questo è l'elemento migliore che Forza (N)uova è riuscito a trovare in Emilia?
Ahahahah!
Uno che fino a ieri stava in Valtellina a parlare alle vacche al pascolo?
Ah, l'intellighenzia destrorsa...

domenica 15 marzo 2009

Bologna prende casa

martedì 24 febbraio 2009

Le bolognesi ronde catto-fasciste

Il governo da il via libera alle ronde private.
Il Vaticano è contrario.
[rettifica]
Il Vaticano vuole "provare a vedere se funzionano".
L'iniziativa parte nelle principali città italiane.

A Bologna esistevano già i City Angels.
Poi sono arrivati i fratelli maggiori in pettorina (dei quali avevo parlato già qui): degli studenti bigotti e diligenti che andavano in giro a puntare il loro arrogante ditino contro i presunti trasgressori della morale.
A coadiuvare al meglio l'azione dei due gruppi precedenti, si aggiungono spesso squadre di maiali repressi che vanno in giro, con toppe dell'Italia cucite o tatuate qua e là, a picchiare il primo "alternativo" che incrociano per strada. Giusto per darvi un'idea, questi sono i link (1, 2, 3, 4) dove vengono descritte alcune delle aggressioni fasciste a Bologna da giugno a oggi.

Ora, in questo clima di facili manganelli e processi sommari è arrivato un prete a fare piazza pulita di ombre e dubbi.
Don Nicolini dichiara infatti con gaudio: "Sono contro il degrado culturale e spirituale che sta dietro la decisione del governo di istituzionalizzare le ronde di privati cittadini da affiancare alle forze dell´ordine" e arriva persino a definire queste ultime come "la negazione del Vangelo".

E sapete qual è stata la mossa successiva del magnanimo ecclesiastico?
Istituire altre ronde, naturalmente.
Le sue, però, "sono col sorriso", "sono quelle che aiutano".

Ve l'immaginate voi lo studente medio bolognese, abituato magari a frequentare piazze e strade per il consueto "due amici, 'na chitarra e 'no spinello" che, da una parte, deve evitare si farsi stritolare le ossa dalle squadracce neofasciste, e dall'altra deve pure sorbirsi il cazziatone moralizzatore di questi zombie crocefisso-dipendenti?

Ennoè!!
Ennò!

giovedì 11 dicembre 2008

I massoni e il presidente

Pacatamente e serenamente, mi sono perso questo ghiotto appuntamento istituzional-massonico,
per fortuna, ci ha pensato il mio (e anche vostro) presidente a complimentarsi e ringraziare per la lodevole iniziativa, con un bel telegrammino di apprezzamento:
Chissà se, durante l'imparzialissimo dibattito, avranno citato l'articolo 21 punto 2 della venerabile Dichiarazione dei Diritti umani, che dice più o meno così:
Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

E poi c'è anche qualcuno che si lagna del fatto che siamo un paese di raccomandati.

ps: tranquilli. Il Prodi a cui hanno dedicato l'aula non è Romano. E' suo fratello.

mercoledì 26 novembre 2008

Bologna città chiusa

Bologna, 26 novembre 2008

Questa mattina intorno alle 6,30 le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nello stabile di Via Zanardi 106, sede del laborio occupato Crash, occupato il 6 ottobre 2007, e su cui pendeva una richiesta di sequestro preventivo avanzata dalla procura bolognese, mettendo immediatamente i sigilli del sequestro. In questo momento sono in corso le operazioni di muratura.
L'ennesimo atto di "persecuzione politica" nei confronti del Crash da parte dell'amministrazione Cofferati. Ma se Cofferati e la sua copagnia di sceriffi a breve ci lasceranno, Crash rimane, come tutta quella parte della città attiva nelle lotte di riappropiazione dal basso. La priorità ora per i compagni e le compagne del Crash è trovare una nuova casa ai tanti progetti e laboratori, quellli attraverso i quali creare nuove forme di cultura, una nuova città.

Ascolta gli audio della conferenza stampa:

#1

#2