mercoledì 4 novembre 2009

Ricapitoliamo

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- La UE decide di togliere i crocifissi dai luoghi pubblici in segno di laicismo.
Il sindaco di Sanremo (che i sanremesi si meritano tutto) invita tutti gli istituti scolastici del comprensiorio ad apporre il crocifisso laddove non ci fosse. Ha intenzione di metterne uno anche all'ingresso del comune. "Non è un obbligo" ha detto "è una forte idea di libertà". Ah, ecco.
La Padania invece decide di aprire con il solito titolo sobrio, accompagnato da un'immagine che è un mix letale di stereotipi, malafede e ignoranza. Andatevi a vedere la prima pagina da soli, che io quella robaccia non la voglio sul mio blog.

- La crisi incalza, i disoccupati aumentano, malessere sociale alle stelle.
Nema problema, ci pensa lo stato: via libera a lotterie, concorsi, gratta e vinci, che promettono posti di lavoro e rendite mensili ventennali.
Manco Wanna Marchi aveva osato tanto.

- Buon ultimo il sempre stupefacente Carletto Giovanardi. Il paladino della Cristoterapia©, ebbro di compassione cattolica, ha infatti dichiarato che "a uccidere Stefano Cucchi è stata la droga".
Tralascio poi qualunque commento sulla sua brillante idea di sottoporre i parlamentari a un test antidroga VOLONTARIO. Se volete sdrammatizzare andatevi a leggere cosa ne pensa il buon vecchio Prefe.

E' tutto.
Adesso posso tornare alla mia droga, ai miei gratta e vinci, e al mio magnifico crocifisso.

lunedì 2 novembre 2009

Pregasi di hackerare urgentemente questo sito

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Faccio appello alla coscienza delle volenterose forze del bene internettiane affinchè oscurino immediatamente questa pagina che dimostrerebbe l'esistenza di una filiazione italiana del Klu Klux Klan.
...che noi in Italia ci abbiamo già la Lega, ci abbiamo.

giovedì 29 ottobre 2009

Fermiamo l'invasione!

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Lega Razionalisti O Negatori di Dio

dati: dossier Caritas sull'immigrazione 2009

mercoledì 28 ottobre 2009

Nei secoli infedeli


Continuano le fantastiche avventure delle nostre meravigliose forze dell'ordine. Ancora una volta in carcere, ancora una volta una giovane vita spezzata, ancora una volta per reprimere le cattive abitudini di un cittadino, ancora una volta nel silenzio assoluto dei media nazionali.

Stefano, 31 anni, tossicodipendente, era stato arrestato in strada da alcuni carabinieri della Stazione Appia la sera di giovedì 15 ottobre attorno alle undici e mezzo. Aveva addosso una ventina di grammi di droga tra cocaina, marijuana e pastiglie di ecstasy. La mattina successiva, dopo la notte nella camera di sicurezza di una caserma dell’Arma, era stato portato a piazzale Clodio: processo per direttissima.
Il magistrato che ha processato Cucchi, tuttavia, deve aver notato qualcosa. Ha chiesto che l’imputato venisse visitato. Uno dei medici del Tribunale ha stilato una prognosi di venticinque giorni, senza avvertire nulla, evidentemente, che ne mettesse in pericolo la vita.
Il giudice, la mattina del 16 ottobre, un venerdì, ha convalidato il fermo. Attorno all’una i carabinieri hanno consegnato Cucchi alla Polizia Penitenziaria e l’uomo è stato portato in carcere a Regina Coeli. Ma la situazione è precipitata. È accaduto qualcosa in cella? Impossibile dirlo, per ora. «Il sabato sera (il 17 ottobre, ndr) racconta il geometra Cucchi ci hanno avvertito che Stefano era al pronto soccorso per un malore. Abbiamo scoperto che stava in ospedale al Pertini. Abbiamo chiesto di vederlo. Ma ci hanno detto che, trattandosi di un detenuto, serviva il permesso, essendo ricoverato in un reparto speciale. Siano tornati il lunedì: niente. Mercoledì ventuno ottobre è arrivata l’autorizzazione del Tribunale. Ma il giovedì (22 ottobre, ndr) è venuto a casa un carabiniere a dirci che era morto. Ora pretendiamo di sapere perchè».

da Il messaggero

Intanto dall'altra parte, senza che nessuno faccia troppo clamore, pare che i patrioti dell'arma non si siano fatti troppi scrupoli a ricattare, rubare, maneggiare cocaina come dei piccoli escobar (salvo poi raccontare la favola del "la gettavamo nel water").
Vogliamo veramente stupirci per l'esistenza delle trattative tra stato e mafia?

martedì 27 ottobre 2009

Coincidenza

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lunedì 26 ottobre 2009

Immagini shock da via Gradoli (remake)

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Ecco svelati i misteri italiani: Il viados è il nipote del carceriere di Aldo Moro e Marrazzo, scoperto il segreto della pettinatura di Dozier ha pensato bene di andare ad un incontro galante travestito da Calvi. Nel frattempo Fioravanti, sorpreso da Valpreda con il suo tutù, ha telefonato ad Alberto Stasi, che in quel momento era al bar con Ghedè e la Franzoni, accompagnati da Sindona, in visita a Ciancimino dopo aver preso l'Italicus, nel culo, ovviamente.

un commento de Il Grande Favollo

domenica 25 ottobre 2009

Einstürzende Neubauten

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Le fiamme fanno sempre parte della loro performance. "Come le producete?" ho chiesto a Blixa. "Bottiglie molotov" ha risposto indifferentemente. "Cosa?" Non sapevo se credergli o meno. "Non sai che cos'è una bottiglia di molotov? E' una bottiglia piena per due terzi di benzina e per un terzo d'aria. La chiudi con una benda. Cosa ci sia d'altro dentro la bottiglia...non lo so esattamente, ma non si accende semplicemente, esplode. Una piccola bomba".

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Un giovane crucco pelleossa urla in tedesco in mezzo a una collezione di portiere d'auto ammaccate, una betoniera e un figorifero recuperati dalla spazzatura per l'occasione e pronti per essere percossi, trapanati e limati. I fuochi che balzano da un fusto di benzina provocano sulla folla un effetto ipnotico primitivo.

I Neubauten, il quintetto tedesco considerato il "re del rock industriale", si è formato nel 1980 senza la minima intenzione di usare dei rottami come strumenti, ma i musicisti hanno cambiato idea quando per il pagamento dell'affitto dovettero impegnare la batteria. A quei tempi, per risparmiare sulle spese di trasporto, il gruppo di solito raccoglieva i nuovi "strumenti" nei bidoni della spazzatura fuori dai posti in cui suonava.

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"Lo facciamo per perdere il controllo, per andare oltre ai limiti", dice il cantante Blixa Bargeld, un ex becchino, barista e direttore di teatro che ha preso il suo nome da una marca di penne a sfera tedesche.
Alla fine sono riusciti ad attraversare l'oceano per riversare sulle scene americane il loro sudore, la rappresentazione della loro potente e ossessiva profezia della fine di tutte le forme musicali ufficiali. E lo fanno come professionisti fatti e finiti, ma senza boria. Dopo qualche anno nel mondo della musica non possono negare di aver sviluppato una certa efficienza nella loro presenza scenica. E riescono anche a farlo senza diventare schiavi della routine. Mentre conoscono il loro terreno - o meglio cemento - sono ancora alla ricerca, concentrandosi su se stessi, percuotendo fuori la loro arte d'acciaio. Il ruolo di culto in cui indubbiamente o inevitabilmente si sono ritrovati, viene gestito in maniera alquanto sobria.

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Piuttosto che esplodere in tutte le direzioni, un nuovo edificio che crolla, ricade su se stesso. Si finisce con meno di quello con cui si era iniziato. Il tutto consiste nel mettere in moto qualcosa senza semplificazioni. Se esplodi, minacci di sostituire un discorso (l'edificio illeso) con un altro (l'edificio distrutto). In questa maniera l'edificio che esplode traslittera il significato. Quindi sopravviene una possibile interpretazione politica: gli Einsturzende Neubauten come terroristi sonori, per esempio.
D'altro canto, l'implosione dei Neubauten - l'assalto minuziosamente orchestrato ai loro materiali fino che quasi niente rimanga non demolito oppure non seriamente compromesso - finisce quasi in un vicolo cieco dal punto di vista del discorso. "Ogni parola, ogni moralità, ogni ideale deve essere annullato", ha detto Blixa. "Tutte le idee di significato devono essere distrutte, annullate e non più scambiate".

mercoledì 21 ottobre 2009

Ho visto cose che voi umani potete benissimo immaginarvi

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Ho visto (e sentito) Scajola difendere l'operato del "rompicoglioni" Marco Biagi per scomunicare l'ultima uscita sul posto fisso dell'eretico Tremonti.
E' tempo di morire.

martedì 20 ottobre 2009

Nuovo allarme terrorismo in Italia

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Sicuramente più credibile dell'originale.
Stavolta quelli di Scaricabile si sono superati.

sabato 17 ottobre 2009

Arrestato Alfredo Bonanno

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Alfredo Maria Bonanno, un italiano di 72 anni considerato tra i maggiori teorici dell'anarchismo insurrezionalista è stato arrestato in Grecia per concorso in rapina. Con lui è stato arrestato anche l'anarchico greco Christos Stratigopoulos, attivo a metà degli anni novanta anche in Italia. La presenza di Bonanno in Grecia, a 48 ore dalle elezioni legislative e in un momento in cui si assiste a un'ondata di attentati e attacchi a sfondo anarchico, ha messo in allarme l'antiterrorismo che ha inviato propri uomini sul posto.

Bonanno, nato a Catania nel 1937, autore di libri culto del genere, quali "Gioia Armata" (per il quale venne condannato negli anni Settanta) e "Anarchismo insurrezionalista", è stato arrestato ieri nella cittadina centrosettentrionale di Trikala, dopo che aveva aiutato Stratigopoulos a compiere una rapina a mano armata che aveva fruttato circa 50.000 euro.

La notizia dell'arresto dell'anziano rivoluzionario, che sarebbe anche riuscito a mettersi in contatto telefonico con la sua compagna in Italia, si è sparsa subito negli ambienti anarchici dove già si parla di possibili "azioni di solidarieta" in suo favore. Bonanno, teorico della "violenza rivoluzionaria" e delle rapine per finanziare la lotta, è assai noto negli ambienti anarchici greci che hanno trovato ispirazione nei suoi scritti.

Sul luogo dell'arresto avvenuto ieri, a Trikala, nella Grecia centrosettentrionale, si è recata oggi un'unità dell'antiterrorismo. Bonanno, secondo quanto apprende l'Ansa da fonti della polizia, è stato arrestato dopo che aveva aiutato un complice greco di 46 anni a compiere una rapina a mano armata che aveva fruttato loro circa 50.000 euro. Secondo la ricostruzione della polizia, Bonanno avrebbe atteso fuori della Banca del Pireo a Trikala il suo complice greco che, camuffato con parrucca e baffi finti, aveva costretto il cassiere a consegnargli 50.000 euro in contanti. Fuori della banca si sarebbe incontrato con Bonanno con il quale si sarebbe allontanato su un'auto. Bonanno era alloggiato nella vicina località di Kalambaka dove la polizia ha trovato successivamente sia il denaro che la pistola della rapina. L'italiano ed il cittadino greco, arrestati in seguito alla testimonianza di un ragazzo che aveva assistito alla rapina chiamando la polizia, sono comparsi oggi davanti ad un procuratore per essere interrogati.

via Informa-azione


Il 1° ottobre Alfredo Bonanno è stato arrestato in Grecia con l’accusa di concorso in rapina. Con lui, il compagno Christos Stratigopoulos. Attualmente si trovano rinchiusi nel carcere di Amfissa, in condizioni di detenzione durissime. Abbiamo un indirizzo, a cui però non è certo che possa pervenire la posta. Molti compagni ci chiedono se è possibile fare qualcosa. Proponiamo una sottoscrizione – nelle modalità e con le forme che i compagni riterranno opportune – per affrontare le spese legate alla detenzione dei compagni. Per qualsiasi comunicazione è possibile fare riferimento ai recapiti delle edizioni (edizionianarchismo@gmail.com - A. Medeot, C.P. 3431 – 34128 Trieste).

Versamenti sul conto corrente postale n° 23852353, intestato ad A. Medeot - C.P. 3431 - Trieste con causale “sottoscrizione arresti in Grecia”.

via Edizioni Anarchismo