martedì 30 giugno 2009

The Pirate Bought

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What tha fuck?!
Hanno venduto Pirate Bay!
Dicono che era l'unico modo per mantenere il sito efficente (nel senso di tecnologicamte evoluto). Dicono anche che sarà più o meno la stessa gente di prima a gestirlo e che i ricavati della vendita serviranno per creare una fondazione che si occuperà di progetti sulla libertà di stampa, di informazione e di accesso alla rete.
D'altra parte, la società acquirente, come tutte le società del mondo, vuole fare dindini. E visto che l'unica maniera per farlo è corrispondere i diritti di copyright ai relativi proprietari, direi che questa è una sconfitta clamorosa per un sito che faceva dell'autogestione, della libertà e dell'indipendenza, i propri punti forti.
Li avrei compresi se l'avessero fatto per ripagare le spese legali del processo che, al momento, li vede condannati a rimborsare quasi tre milioni di euro all'industria discografica, cinematografica e dei videogiochi.
Così non è.
Peccato.

L'hanno ucciso troppe volte!

Nel tentativo paradossale di difendere l'indifendibile, le forze dell'ordine (e i loro squallidi avvocati) gettano fango, una volta di troppo, sulla vita di una persona che hanno assassinato.
Non paghi di aver mostrato, in quel giorno di settembre di quattro anni fa, la loro vera e intima natura, quella animale, adesso fanno sfoggio di tutta l'omertà e il cameratismo che hanno appreso nelle loro scuole di formazione.
Lunedì, il giorno prima dell'arringa difensiva, era apparso sul blog dei genitori di Federico questo messaggio:

Devono essere condannati perchè sono colpevoli. Sono colpevoli perchè Federico è morto.
Sono colpevoli perchè prima di incontrarli il cuore di mio figlio batteva sano generoso e forte.
Sono colpevoli perchè l’hanno ucciso procurandoli una sofferenza atroce, nella consapevolezza di farlo.
Sono colpevoli perchè hanno ucciso un bambino, l’hanno voluto annientare, non volevano sentire le sue richieste di aiuto, non hanno ascoltato le sue parole, gli hanno chiuso la bocca contro l’asfalto e l’hanno schiacciato con tutto il loro peso e con tutta la forza e con le tecniche di cui si sono vantati al processo.
Hanno vinto su Federico. Sono riusciti nel loro intento.
Potranno dire qualunque cosa i loro avvocati domani, oggi ormai.
La realtà purtroppo non cambia: Federico non è più qui.
Loro invece sì.
La realtà non cambia
E invece, tronfi della loro inumanità, gli avvocati difensori sono risuciti a sostenere che "i quattro agenti hanno fatto cio' dovevano fare, come viene insegnato loro nelle scuole di polizia"!
Adesso abbiamo un'ulteriore conferma del fatto che nelle scuole di polizia si insegna ad uccidere.

domenica 28 giugno 2009

Biutiful ìmagis

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Beccatevi questa fantastica serie di immagini, pubblicata dal solito The Big Picture, catturate nei mesi scorsi dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Ce n'è per tutti i gusti!
Quelli sopra ad esempio sono quattro fotogrammi dell'Aurora Australe ai confini dell'atmosfera terrestre.

sabato 27 giugno 2009

Nostrum Mare Monstrum

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Una bandiera nera. Non quella anarchica e neanche quella hardcore del gruppo californiano.

Bensì quella, meno prestigiosa, che Legambiente ogni anno conferisce ai "nuovi pirati" che assaltano le coste, ne depredano le risorse, inquinano i mari o compromettono irrimediabilmente il delicato ecosistema costiero.
Se l'è guadagnata la mia prima città adottiva. O meglio, la società responsabile della realizzazione di quello scempio di monumento al cemento, che si ostinano a chiamare porto. Ma sappiamo bene quanto, soprattutto nelle piccole province, gli interessi delle amministrazioni locali coincidano troppo spesso con quelli, guarda caso, dell'imprenditoria privata. E se è vero che qualcuno quelli lì li ha votati, la bandiera nera, di riflesso, va anche quella parte (la maggiore) di cittadinanza che continua a dare fiducia a certi amministratori-imprenditori.
Parrebbe evidente anche a un pezzo d'asfalto che costruire uno dei porti turistici più grandi d'Europa (per numero di posti barca) in una cittadina di appena 40000 anime è, come minimo, una forzatura, un'esagerazione.
Ma, dicono, farà girare l'economia...
E allora largo al capitalismo buono, anzi bello. Quello degli yachts, dei panfili, delle camicie bianche e delle pelli abbronzate.
Noi ci ritroviamo intrappolati nel cemento, con l'acqua del porto stagnante e maleodorante (a causa di una cattiva progettazione), senza molo (che gli stronzi lo useranno per parcheggiare i loro arrogantissimi suv) e con tanta brutta gente in più che cammina per la città.
Avanti così.

Queste le motivazioni di Legambiente:

Alla “Porto di Imperia Spa” per aver realizzato uno degli approdi più grandi della Liguria.
Oltre 1000 posti barca, una mega speculazione che ha prodotto un pesante danno al territorio costiero e all’ambiente marino. Su denuncia della Capitaneria di porto è stata aperta anche un’indagine della magistratura per presunti abusi edilizi. In particolare l’inchiesta riguarda il capannone per la cantieristica, costruito in area demaniale in modo difforme rispetto al progetto depositato e approvato. Sono indagati il presidente della società, nonché segretario generale del Comune, il progettista e i rappresentanti delle altre due società che insieme al Comune di Imperia compongono il Gruppo. La Porto di Imperia Spa aveva fatto richiesta di variante, ma aveva continuato con la realizzazione del manufatto senza attenderne l’approvazione, quindi in mancanza di autorizzazione. La Conferenza dei servizi, mentre scriviamo, non ha ancora approvato la variante, in compenso c’è stata la sanatoria da parte della Soprintendenza.

Legambiente - MareMonstrum 2009
Grazie a ImperiaParla.

giovedì 25 giugno 2009

Momento di informazione al TG1

Tuttapposto


Fatemi capire.
Prima il Ministro della Cultura definisce un quotidiano "un pericolo per la democrazia".
Poi il suo capo, il
Presidente del Consiglio accusa lo stesso quotidiano di "un attacco eversivo nei suoi confronti", istigando al contempo gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari.
Il quotidiano lo denuncia.
Nel frattempo, a una delle testimoni della piccante inchiesta di Bari, viene bruciata la macchina.

E in giro di cosa si parla (con l'eccezione di Libero, a modo suo)?
Dell'Iran, dei temi della maturità, di Franceschini e del paradossale Mondiale dei Popoli organizzato dal figlio di Bossi.

Ok. Va tutto bene.

Porcellum

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Noto con soddisfazione l'imbarazzo provato ultimamente da diversi esponenti della Lega nel chiamare col giusto nome l'ultima legge elettorale cagata dal loro collega Calderoli, ovvero il Porcellum.
Addirittura uno di loro l'altro giorno, facendo finta di niente, l'ha chiamata Calderolum...

Chissà poi perchè.
A me Porcellum sembra un nome così appropriato!

mercoledì 24 giugno 2009

I veri alberi finti

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Che gli umani siano stupidi è una cosa ormai accertata e lo dimostrano gli innumerevoli paradossi a cui è giunta la nostra civiltà. Penso in particolare ai vari rimedi escogitati per limitare i danni causati dall'inquinamento, prodotto a sua volta dall'uomo stesso.
In questo campo, l'ultima trovata arriva dalla Columbia University, che sta lavorando al progetto di 'spazzini dell'aria' molto particolari: dei dispositivi che sotto forma di alberi sarebbero in grado di catturare attraverso le loro 'foglie' di plastica il carbonio che è nell'aria, ad una velocità 1.000 volte maggiore di quella degli alberi reali.
Il prototipo creato sarebbe in grado di catturare, attraverso le foglie, il carbonio presente nell'aria, che a quel punto verrebbe intrappolato in una camera speciale, 'spremuto' e immagazzinato come biossido di carbonio liquido.
In pratica la tecnologia studiata dai ricercatori americani sembra molto simile a quella per catturare il carbonio a disposizione fino ad oggi, con la differenza che questi alberi possono essere posizionati ovunque e possono fare il loro 'lavoro' sempre e potrebbero liberarci del CO2 rilasciato nell'aria non solo dalle fabbriche ma anche dalle macchine, dagli aerei o laddove sarebbe quasi impossibile da 'acchiappare'.

Premesso che in ogni caso preferirei vedere in città più alberi con radici, fusti e foglie VERE, sicuramente questo mi sembra un eccellente passo in avanti rispetto all'utilizzo che degli "alberi" ne hanno fatto e vogliono continuare a farne alcuni sadici ed infami im-prenditori nostrani, su commissione delle principali compagnie telefoniche nazionali.
Questi assassini dell'etica ed amanti del profitto, hanno cosparso l'Italia di antenne (per i cellulari), prestando molta attenzione all'eventuale risvolto conflittuale del loro lavoro. Hanno pensato bene di inventarsi antenne camuffate da alberi, evitando così eventuali ed indesiderati grattacapi provenienti da cittadini armati di un minimo di buon senso. Il vergognoso campionario prevede antenne-Pino nero, antenne-Pino marittimo, antenne-Palma da dattero, antenne-Palma da cocco e antenne-Cipresso, affinchè l'amministratore locale di turno possa trovare la soluzione che meglio si adatta alla conformazione botanica del territorio.
Fa sorridere vedere, però, che questi valenti im-prenditori italici, hanno riservato un trattamento speciale per il nostro presdelcons, progettando un'elegante antenna-Palma nana, i cui esemplari potrà spargere per l'intero parco di Villa Certosa senza mai provare alcun senso di inferiorità.

Aprite bene gli occhi, dunque, e toccate sempre con mano (e naso) gli alberi che vi circondano.

Potrebbero essere di plastica!

Il nuovo che avanza

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Com'è che dice... a volte un'immagine vale più di mille parole ...ecco.

Così, a occhio, direi che mi stanno molto più simpatici i ripiani della libreria dietro di lui...

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