Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query antiche tradizioni italiane. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query antiche tradizioni italiane. Ordina per data Mostra tutti i post

martedì 7 aprile 2009

Antiche tradizioni italiane

Photobucket
Thanx to emmanuel negro

martedì 19 maggio 2009

Comvnità Giovanili

Photobucket

All'incirca una settimana fa, il Ministro della gioventù (già il fatto che il ministero si chiami della gioventù è alquanto preoccupante) G. Meloni ha illustrato il suo disegno di legge che istituisce le Comunità Giovanili, già approvato dal Consiglio dei Ministri. Ma leggiamo quali sono i suoi progetti per i ggiovani drogati che popolano i quartieri ai margini delle nostre città.
Saranno dei villaggi della gioventù, con campi sportivi, palchi per esibirsi, sale per fare musica, biblioteche, computer. Oasi nelle periferie delle grandi città metropolitane per combattere il degrado. Saranno spazi nei quali organizzare convegni, corsi, laboratori e dove maturare relazioni, attitudini personali e vocazioni.
E fino a qui, a parte il campo sportivo, la descrizione corrisponde a quella della maggior parte dei cosiddetti centri sociali (occupati/autogestiti e non convenzionati).
Le Comunità vengono promosse con pochi vincoli statutari: assenza di fini di lucro, democraticità dell’accesso alle cariche, elettività delle cariche tra i soci in regola con l’iscrizione, trasparenza di bilancio, assenza di qualunque tipo di discriminazione, indicazione delle finalità della comunità. Tali vincoli sono essenziali per iscriversi al registro nazionale istituito presso il dipartimento della Gioventù e conseguentemente per usufruire dei contributi del fondo comunità giovanili, la cui dotazione è di 5 milioni di euro l’anno.
I centri sociali sono per lo più autogestiti, senza fini di lucro, non serve nessuna tessera per farne parte, non hanno bisogno per vivere dei soldi dello stato, danno nuova vita a palazzi e capannoni abbandonati, non mirano ad assegnare cariche nè tantomeno a produrre bilanci.
Occorre impegnarsi a contrastare efficacemente ogni forma di esercizio di attività illegali compresa l'occupazione abusiva di spazi pubblici e privati e l'uso di sostanze stupefacenti o l'abuso di alcool.
I nostri governanti, pur consapevoli delle attuali abitudini giovanili, che anzi vengono sfruttate con mire propagandistiche, fingono di ignorarle proponendo un modello, per quanto più salutista, distante alcuni secoli dalla realtà. Oltre a un utile strumento di controllo sociale, queste comunità, che portano addosso evidenti reminiscenze balilliane, attireranno più che altro le prime file della classe. I secchioni della società: astemi, annoiati, pronti a farsi pianificare e approvare il tempo libero dal governo senza sollevare eccezioni di sorta.
Il Ddl prevede anche la nascita di un Osservatorio nazionale, composto da membri nominati dal governo e da rappresentanti dei giovani che ha lo scopo e il compito di monitorare e pubblicizzare l'attività delle comunità ma anche di portare avanti studi e approfondimenti sulla condizione giovanile.
Oltre a non sapere chi sceglierà i rappresentanti dei ggiovani, con queste ultime parole, si esplicita la vera intenzione celata dietro queste nuove istituzioni.
Tranquilli, è tutto sotto controllo!

giovedì 30 aprile 2009

Fidarsi è bene...


Sembrava strano che per una volta il parlamento avesse fatto il suo dovere...

E infatti i vichinghi verdi sono tornati alla carica con i loro soliti emendamenti xenofobi.

Ributtante ai fondamenti della democrazia, il ministro Maroni aveva reagito stizzito alla bocciatura alla Camera del DDL sicurezza, che prevedeva l'isituzione delle ronde private e il prolungamento da 2 a 6 mesi della permanenza dei clandestini nei CPT.
Dal basso dei suoi rossoneri occhialini made in Padania©, il nostro aveva mostrato insofferenza per i seccanti lacciuoli della repubblica parlamentare:

"Sono furibondo per quello che è avvenuto alla Camera, questa votazione mette in crisi l'intera politica di contrasto all'immigrazione clandestina. Si tratta di un vero e proprio indulto per i clandestini".

Proseguendo sulla linea della crudeltà ministeriale, il nostro non ha voluto cedere a questo ignobile affronto della Camera ed è andato a protestare dal capo('). Quest'ultimo, d'altronde, con la sua lunga esperienza di volontario nei CPT alle spalle, non ha battuto ciglio ed ha consigliato al suo sottoposto il metodo migliore per fare "il cazzo che ti pare".
"Chiedi la fiducia! Vedrai...l'ho fatto anch'io tante volte. Funziona!"

Così, tutto contento, il verde-puffo milanista, è andato a strillare ai quattro venti il suggerimento appena fornitogli dal capo('), noncurante dell'abominio legislativo che andava partorendo.

Proprio strana la democrazia italiana. Nonostante costituzione, leggi, articoli e commi, riesce sempre a lasciare aperta una scappatoia per qualche breve ma ficcante attimo di tirannia.
Quando poi la scappatoia viene addirittura definita "fiducia", allora si perde proprio il contatto con quella che cercano di spacciarci per realtà.

martedì 9 giugno 2009

Indovina chi?

Photobucket

mercoledì 8 aprile 2009

Making money not news

Photobucket

Ascoltate e vergognatevi per loro:



lunedì 22 giugno 2009

Una nuova tradizione italiana

Photobucket