martedì 19 maggio 2009

Comvnità Giovanili

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All'incirca una settimana fa, il Ministro della gioventù (già il fatto che il ministero si chiami della gioventù è alquanto preoccupante) G. Meloni ha illustrato il suo disegno di legge che istituisce le Comunità Giovanili, già approvato dal Consiglio dei Ministri. Ma leggiamo quali sono i suoi progetti per i ggiovani drogati che popolano i quartieri ai margini delle nostre città.
Saranno dei villaggi della gioventù, con campi sportivi, palchi per esibirsi, sale per fare musica, biblioteche, computer. Oasi nelle periferie delle grandi città metropolitane per combattere il degrado. Saranno spazi nei quali organizzare convegni, corsi, laboratori e dove maturare relazioni, attitudini personali e vocazioni.
E fino a qui, a parte il campo sportivo, la descrizione corrisponde a quella della maggior parte dei cosiddetti centri sociali (occupati/autogestiti e non convenzionati).
Le Comunità vengono promosse con pochi vincoli statutari: assenza di fini di lucro, democraticità dell’accesso alle cariche, elettività delle cariche tra i soci in regola con l’iscrizione, trasparenza di bilancio, assenza di qualunque tipo di discriminazione, indicazione delle finalità della comunità. Tali vincoli sono essenziali per iscriversi al registro nazionale istituito presso il dipartimento della Gioventù e conseguentemente per usufruire dei contributi del fondo comunità giovanili, la cui dotazione è di 5 milioni di euro l’anno.
I centri sociali sono per lo più autogestiti, senza fini di lucro, non serve nessuna tessera per farne parte, non hanno bisogno per vivere dei soldi dello stato, danno nuova vita a palazzi e capannoni abbandonati, non mirano ad assegnare cariche nè tantomeno a produrre bilanci.
Occorre impegnarsi a contrastare efficacemente ogni forma di esercizio di attività illegali compresa l'occupazione abusiva di spazi pubblici e privati e l'uso di sostanze stupefacenti o l'abuso di alcool.
I nostri governanti, pur consapevoli delle attuali abitudini giovanili, che anzi vengono sfruttate con mire propagandistiche, fingono di ignorarle proponendo un modello, per quanto più salutista, distante alcuni secoli dalla realtà. Oltre a un utile strumento di controllo sociale, queste comunità, che portano addosso evidenti reminiscenze balilliane, attireranno più che altro le prime file della classe. I secchioni della società: astemi, annoiati, pronti a farsi pianificare e approvare il tempo libero dal governo senza sollevare eccezioni di sorta.
Il Ddl prevede anche la nascita di un Osservatorio nazionale, composto da membri nominati dal governo e da rappresentanti dei giovani che ha lo scopo e il compito di monitorare e pubblicizzare l'attività delle comunità ma anche di portare avanti studi e approfondimenti sulla condizione giovanile.
Oltre a non sapere chi sceglierà i rappresentanti dei ggiovani, con queste ultime parole, si esplicita la vera intenzione celata dietro queste nuove istituzioni.
Tranquilli, è tutto sotto controllo!

5 commenti:

Il Grande Favollo ha detto...

Ah Ah Ah! Aridatece Giovannona Coscialunga !Il nipote di Starace è già pronto a passare in rassegna questa "gioventù granitica", forgiata dalle dure discipline romane, sotto il sole italico, per rinverdire i fasti dell'Impero, che il nostro Duce guarda con benevolo occhio.

Betti Sustrhell ha detto...

A noi!!

Pel(l)acani ha detto...

A schiena dritta mi indigno: non si parla esplicitamente di educazione fisica a scopi militari.
Maledetti pacifisti nichilisti plutogiudaici!

Anonimo ha detto...

...e supergiovane da' fuoco a uno spinello,col quale affumica il Governo che all'istante passa all'uso di eroina e muore pieno di overdòs.
E.e.L.S.T.

Anonimo ha detto...

..aiuto,supergiovane.