martedì 26 maggio 2009

Cult Fiction

Sono giorni duri questi. L'afa opprimente, la sempre più inutile propaganda politico-mediatica 24/24, il terremoto fisico, quello finanziario, le minorenni, i presidenti amici delle minorenni, gli avvocati dei presidenti amici delle minorenni, concorrono grandemente ad aggravare la situazione, rendendola, se possibile, ancora più insopportabile.
Così, non resta che svagarsi un po', in attesa di tempi migliori.

Non avrei mai creduto di riuscire ad appassionarmi alle cosiddette fiction o telefilm o serie-tv.
Certo, nella pubertà, non nego di essere caduto in tentazione e aver visto qualche episodio di Beverly Hills o Dawson's Creek (peraltro irridendo per la maggior parte del tempo l'assurdità delle storie proposte o l'idiozia totale dei protagonisti).
In questi mesi, invece, dopo anni di sollecitazioni da parte di conoscenti e amici, mi sono lasciato andare a quella che viene definita la serie-tv più rivoluzionaria di tutti i tempi: LOST.
E devo dire che nel complesso l'ho trovata interessante e ben realizzata. Ovvio, con tutti i limiti di una serie-tv, dovuti soprattutto alla lunghezza della trama, portata avanti, anche un po' forzatamente, per ben 5 serie (con la 6a e ultima prevista per l'anno prossimo).
Avendo apprezzato l'idea di fondo della fiction e i notevoli spunti di riflessione (para-filosofici) che offre, mi sono documentato un minimo e ho scoperto (come forse molti già sanno) che l'artefice di tutto ciò è tale J.J. Abrams, regista della serie.
Personaggio a me ignoto fino a qualche mese fa, Abrams è in realtà un affermato produttore, regista e sceneggiatore statunitense, autore di diverse pellicole importanti degli ultimi anni tra le quali spicca l'ultimo episodio cinematografico della celeberrima saga di Star Trek (per altro mai seguito...).

Il fatto è che il nostro, oltre ad essersi di recente guadagnato la direzione per un mese della prestigiosa ed innovativa rivista WIRED, fatto che ha provocato uno sproposito di commenti entusiasti sull'http, ha da poco prodotto anche un'altra interessante creatura-tv chiamata FRINGE. La storia è basata su una cospirazione di terroristi biologici (i cattivoni) che, tramite impressionanti quanto verosimili attacchi chimici, creano scompiglio nelle metropoli attirandosi le attenzioni di una struttura segreta dell'FBI (i buoni). La particolarità è che questo bioterrorismo, e la conseguente caccia ai responsabili, implicano argomentazioni e pratiche che riguardano la scienza di confine (fringe science appunto), ovvero "quella serie di controverse teorie o discutibili ricerche scientifiche che si pongono ai confini della corrente principale delle discipline accademiche convenzionalmente riconosciute" (la fusione fredda, ad esempio è una di queste).
Gli episodi sono avvincenti e, a differenza del precedente parto di Abrams, LOST, hanno un ritmo incalzante, quasi frenetico. L'unica nota negativa, probabilmente, è la rigida impostazione delle vicende, che prevede, in ordine rigorosamente cronologico: attentato, indagini, salvataggio in extremis di una persona in fin di vita, arresto o morte del colpevole, risoluzione del caso.

Ok, il pippone ve l'ho sparato, adesso beccatevi i links. Considerate che, non essendo ancora uscite in Italia, le ultime puntate delle due serie-tv sono sottotitolate in inglese.

Tutte le puntate di LOST in streaming su Megavideo.
Tutte le puntate di FRINGE in streaming su Megavideo.

Buon trip!

5 commenti:

Pel(l)acani ha detto...

Abrams non sostituira' mai nel mio cuore il ben piu' nazionalpopolare Donald P. Belisario, responsabile della formazione (in)civile e (a)sociale di milioni di americani repubblicani e segreto consulente del pentagono.

Il Grande Favollo ha detto...

Fatti due risate, prima che ti vengano a prendere a casa, una sera...

http://www.thepopuli.com/2009/05/guardia-nazionale-ronda-gni/

Il Grande Favollo ha detto...

Gentile Titus,
ti invito domenica 31 maggio al Castel san Pietro in Blues Festival presso lo stand delle armoniche dove accompagnerò Claudio De Simone, nello show case sulla nuova produzione 2009

Titus Bresthell ha detto...

@pellacani
il baffone magnum non mi ha mai appassionato più di tanto...

@favollo
avevo già visto quelle immagini pornografiche. ribrezzo e vergogna!
li aspetto a casa!

cazzo, grazie per l'invito, ma non so se riuscirò a venire. adesso mi organizzo il weekend e ti faccio sapere.
;)

Anonimo ha detto...

..c'è un magnum p.i. dentro ognuno di noi.