sabato 6 giugno 2009

Megic Itali!

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Poco prima che il puffone annunciasse in pompa magna che durante una cagata sull'aereo di stato aveva partorito un nuovo slogan per rilanciare il turismo in Italia, qualcun'altro a Firenze stava distribuendo volantini come questo qua sopra.
A dimostrazione che la distanza che separa governanti e governati è la stessa che passa tra la terra e il cielo.

APPELLO AI TURISTI

Vi piace l'Italia? Siete rimasti soddisfatti dei suoi monumenti, dei suoi paesaggi, della sua cucina? Bene, sappiate che il solo motivo per cui voi, stranieri, siete bene accolti in Italia è perché avete in tasca la carta giusta, quella in grado di aprire tutte le frontiere, di conquistare tutte le simpatie, di assicurare tutte le gentilezze: il denaro.

Turisti, non siete i soli stranieri che hanno scelto il nostro paese come meta. Ogni giorno approdano in Italia anche masse di poveri e disperati — in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla carestia. Ma mentre voi siete stranieri ricchi (turisti), loro sono stranieri poveri (immigrati).

Voi arrivate con l’intenzione di divertirvi, loro arrivano nella speranza di sopravvivere.

Voi ricevete sorrisi e lusinghe, loro ricevono disprezzo e violenza.

Per voi si aprono le porte di accoglienti alberghi, per loro si aprono le porte di veri e propri lager.

Gli stranieri poveri in Italia, quando non sono subito respinti, vengono braccati, perseguitati, umiliati, arrestati, percossi, espulsi dopo un periodo di detenzione che può arrivare fino a sei mesi. Chiunque li aiuti, dando loro ospitalità, può essere imprigionato per 3 anni. E in carcere possono finire anche i medici, se li curano senza denunciarli.

In questo clima di terrore non c'è da stupirsi se il ministro dell’Interno, dopo aver dichiarato di voler essere «molto cattivo con gli immigrati», ha ordinato di respingere in mare le imbarcazioni cariche di disperati; o se un esponente di un partito al governo ha proposto di riservare ai soli italiani i posti a sedere nella metropolitana di Milano.

Turisti, state visitando uno dei Paesi culla della civiltà, ma in cui la sola civiltà presente è quella del razzismo e della xenofobia. Oggi in Italia non ci sono più poeti come Dante, amanti come Giulietta e Romeo, inventori come Leonardo; ci sono solo reazionari, poliziotti e controllori, tutti dotati di manette e manganelli.

Sappiate, turisti, che è anche attraverso i vostri soldi che il regime italiano sta attuando la sua politica. Sostenendo l'economia italiana, sostenete l'economia di un paese razzista e xenofobo. Siete sicuri di volerlo fare? Volete essere anche voi complici delle retate, degli arresti di massa, dei lager, delle deportazioni?

È con il cuore gonfio di vergogna che vi esortiamo: turisti, abbandonate l'Italia!

Andate via da questo paese, così splendido, ma così abietto.

Andate via, subito, non finanziate l'infame guerra contro i poveri condotta dal governo italiano. Andate via e spargete la voce fra tutti i vostri conoscenti: l'Italia è un paese razzista, boicottatelo!!!

1 commento:

Il Grande Favollo ha detto...

http://cronacheortonesi.blogspot.com/2009/06/ai-signori-del-castello-piace-solo-fare.html#comments