lunedì 22 settembre 2008

Report: Incontro sull'autoproduzione rurale 2008 @ Las Vegans House (Montepastore - Bo)



Tre giorni davvero insoliti sulle alture che circondano Bologna.

Montepastore per la precisione.
Un casale ristrutturato domina la valle. Terreno a volontà: arato, coltivato o ancora da zappare. Cinque, al massimo sei, cavalli (pony compreso). Un maialino. Un po' di galline. Una manciata di cani.
A portare avanti il tutto, un gruppo di ragazzi uniti dall'istinto di allontanarsi dai ritmi caotici e alienanti della vicina città, stanchi di cedere ai ricatti che quest'ultima impone quotidianamente.
Non basta. Convinti fino in fondo della bontà della loro scelta, hanno deciso di organizzare un incontro per raccontare e condividere la/e loro esperienza/e, offrendo la possibilità di toccare con mano i risultati ottenuti e la fatica e il sudore che sono stati necessari per arrivarci.
Autogestione è stata la parola d'ordine. Loro, sacrissimi, non hanno fatto mancare nulla ai tanti partecipanti, accorsi, con tende al seguito, da mezza Italia. E' bastato salire con un piatto, una forchetta, un bicchiere e qualche spicciolo, che al resto hanno pensato loro.
I pasti, rigorosamente vegani, erano a offerta libera (consigliati due euri). Il cibo, se non biologico, al massimo proveniente dall'orto del contadino vicino. Birra e vino sempre presenti (fortuna che non erano straight-edge!). Colazioni salutiste a base di tè o latte di soia e pane e marmellata autoprodotta.
Numerosissimi i workshop organizzati dai ragazzi. A cominciare da quello sulla conserva di pomodoro, passando per quelli sulla costruzione di una capanna in paglia e la realizzazione di un orto sinergico, arrivando a quelli su unguenti, dentrifici e detersivi, oli essenziali: tutti intelligentemente fatti in casa.
Ancora: workshop di saldatura, uno sugli assorbenti autoprodotti e una lunga ed interessante passeggiata tra le colline per riconoscere le principali erbe commestibili.
E ancora conferenze su: metodi contraccettivi naturali (con qualche immancabile e meritata contestazione), hypermiling (ovvero come consumare meno con la macchina), nanotecnologie, scelta vegana e inganno farmaceutico.
Tutto questo in tre giorni.

Cosa dire? E' stata una boccata d'ossigeno per le nostre menti obnubilate da progresso e civiltà, e per i nostri polmoni, asfaltati ormai da tempo. L'atmosfera e le persone, hanno fatto rivivere epoche passate, quando il confronto e la condivisione erano ancora alla base della convivenza. Quando potevi chiedere tutto a tutti, sapendo di non essere squadrato dalla testa ai piedi. Quando, infine, ad unire la gente, erano desideri, volontà ed intenzioni comuni, proiettati in un futuro migliore.
Torniamo a casa arricchiti per davvero e grati per l'incredibile ospitalità ricevuta.
Grazie Las Vegans!

5 commenti:

Alberto ha detto...

Gran bella esperienza. Per curiosità da quanto tempo esiste questa comunità?

Titus Bresthell ha detto...

@alberto: non lo so di preciso. credo da 3 o 4 anni. esperienza utile quanto memorabile.

saluti

Anonimo ha detto...

La casa è abitata da 4-5 anni ma come progetto di "comunità" è partito un annetto fà. Probabilmente anche quest'anno, se si riuscirà, si organizzerà un'altro incontro..faremo sapere

skatasil ha detto...

ciao a tutti!!! come si fa a contattare quelli di Las Vegans???

Titus Bresthell ha detto...

ciao! non saprei..prova via myspace..