giovedì 5 febbraio 2009

"L'ho vista, ha sorriso"

Eluana Englaro è stata finalmente trasferita all'ospedale di Udine. Sembrava che le richieste della famiglia venissero soddisfatte, dopo mesi di travagli, parole sprecate, energie sprecate...
Invece questa vicenda sembra non vedere mai una fine. I nuovi interrogativi che assillano i benpensanti sono se Eluana soffrirà nel passaggio dalla non-vita alla morte.
Davvero incredibile.

Addirittura ieri il tg2, l'unico tg che per sbaglio ho visto, dopo aver dedicato numerosi servizi sul caso (ovviamente tutti contro la decisione di Beppino), ha dato la parola a Margherita Coletta, vedova di Giuseppe, carabiniere morto a Nasiriyah nel 2003.
Questa donna ha vissuto già una esperienza simile a quella della famiglia Englaro. Aveva un bambino malato di leucemia, e acconsentì alla interruzione delle cure, quando ormai non erano più utili.
Ieri questa donna ha detto che Eluana, in una delle sue visite, le ha sorriso. Ed ha aggiunto che non lo aveva mai fatto prima.
Immaginate la scena.
Margherita va a trovare Eluana, che è in coma da 17 anni, e le fa un battutone cristiano-cattolico ed Eluana, che da 17 anni non muove ciglio, si fa una bella risata.
O Margherita mente spudoratamente o soffre di visioni.
Se siete un pò masochisti vi consiglio di leggervi questa intervista.
Ma non finisce qui. Berlusconi l'uomo più dinteressato del mondo alle questioni morali, ha dichiarato che anche lui sta lavorando per fermare le scelte della famiglia, formulando un de-cretino che anticiperebbe parte del contenuto del disegno di legge sul testamento biologico in discussione nella Commissione Sanita' del Senato.
La preoccupazione del governo e' che la conclusione del caso di Eluana creerebbe un precedente non condivisibile dai partiti di maggioranza (la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione forzate) a fronte della conclusione dell'iter legislativo sul testamento biologico che si prevede durera' almeno due mesi.
Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, e' tornato a commentare la vicenda: "Se la vicenda di Eluana Englaro arrivera' alla sua conclusione, vuol dire che l'Italia sta scivolando verso una deriva eutanasica".
L'Italia non arriverà ad una deriva eutanasica, è già morta, se no come sarebbe possibile che abbiamo affidato persino il diritto di decidere della nostra sorte a gente come Berlusconi, Schifani, Sacconi, Calderoli, Gasparri, Ronchi...
Qualcuno ha già affidato loro un paese.
Uccidono i vivi e non lasciano morire i cadaveri.

6 commenti:

md ha detto...

Sì, è veramente indecente. E' incredibile come si parli di "impedire ad Eluana di morire", quando questo "morire" dura da 17 anni. Vita e morte vengono rovesciate e utilizzate da questi sepolcri imbiancati, un po' come gli pare. Dovremmo forse augurar loro di finire in quello stato di non-vita/non-morte?

Alberto ha detto...

Come ho già commentato su altri blog forse adesso sarebbe il caso di tacere fino all'epilogo di questa travagliata e dolorosa vicenda unana. Ciao.

Betti Sustrhell ha detto...

@md: il problema è che, chi si trova nelle condizioni di Eluana, non può tornare indietro a dirci come si è trovata imprigionata nel suo corpo. Se no sarei favorevole a far provare l'esperienza a qualcuno.

@alberto: ciao alberto, forse hai ragione tu, bisognerebbe tacere. Ma se l'inumanità tacesse, tacerei anch'io.

Pel(l)acani ha detto...

Pur abituato alle nefandezze del tg2, sull'intervista in questione non ho potuto far altro che togliere l'audio e andarmene dalla sala per un po'.
E' incredibile la doppiezza di chi in nome di un non ben identificato cattolicesimo opera come Sacconi e poi fa decreti legge sulla sicurezza come quello appena passato al senato. L'incredulita' poi cresce esponenzialmente guardando alla considerazione di come il vaticano interpreti i supposti "diritti dell'uomo" nelle diverse circostanze.
sbalorditivo, se si guardasseo allo specchio probabilmente si sparerebbero, evitendoci ulteriori fastidi.

Gianluca Di Renzo ha detto...

Anche mio nonno, quando lo abbiamo riesumato per metterlo all'ossario dopo quaranta anni , ha sorriso. Forse è stat la luce improvvisa entrata nella sua bara, sollevato il coperchio o la canna che mi ero fatto assieme al becchino venti minuti prima?

Fra ha detto...

Ho masochisticamente letto l'intervista. Agghiacciante, soprattutto quando si dice:
"Lei è una donna. Una donna di trentotto anni: ha la mia stessa età. Ha il ciclo mestruale come ogni donna. Apre gli occhi di giorno e li chiude la notte. Respira benissimo e da sola, serenamente. Il suo cuo­re batte da solo, tenace e forte. Ci sono momenti nei quali forse sor­ride e altri nei quali forse socchiu­de gli occhi. Ma quanti sanno dav­vero che Eluana non è attaccata a nessuna macchina? Quanti sanno che nella sua stanza non c’è un macchinario, ma due orsacchiotti di peluche sul suo letto? Che non ha una piaga da decubito? Che in di­ciassette anni non ha preso un an­tibiotico?"
E due risposte più tardi: "Ci ha parlato appena ieri mattina: secondo lei cosa prova Beppino?
Non so come possa vivere con un peso addosso come questo: Elua­na da diciassette anni è in quelle condizioni, ma lui fino a ieri mat­tina non si era mai svegliato sa­pendo che sua figlia sta per mori­re."
Non ci sono parole per esprimere il disgusto e la rabbia..