venerdì 8 agosto 2008

Luther Blissett - Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0


Premetto che non è nelle mie intenzioni scrivere un panegirico sulla versione italiana di Luther Blissett (o sulle relative teste che lo compongono), ma solo testimoniare l'importanza che questo testo, a suo tempo, ha avuto per la formazione della mia mente psicopatica.
Inizialmente mi sono avvicinato ai testi dei principali pensatori situazionisti (da Debord a Vaneigem, passando per Jorn e Kotànyi), trovandoli decisamente interessanti e innovativi, rispetto all'ambito della tradizionale critica del capitalismo e della società contemporanea (dall'ortodossia marxista all'anarchismo). Le tesi situazioniste, oltre ad aver avuto un'importante eco negli anni caldi del '68 francese, hanno partorito filiazioni (più o meno aderenti al dettato originale) in mezza Europa, delle quali il Luther Blissett project è la più importante.
Tuttavia, se è vero che le stesse teste che compongono l'italiano Blissett-non-calciatore, hanno negato, per la creazione del loro progetto, di aver preso spunto dal movimento di Debord e soci, ed è altrettanto vero che la teoria (-pratica) blissettiana risulta decisamente meno impegnativa e più svecchiata rispetto al retroterra dei situazionisti, è innegabile che per quanto riguarda le strutture fondamentali che sottostanno al personaggio Blissett, gli attuali Wu Ming si siano ispirati al principale testo di Debord, La società dello spettacolo (1967). Infatti, le tematiche portate avanti dal progetto blissettiano, gravitavano per lo più intorno ai concetti tradizionali di proprietà intellettuale e di diritto d'autore, che venivano attaccati frontalmente per poi invertirne la polarità, ridefinendone così limiti e confini.

Riporto dal web un'azzeccata descrizione del soggetto in questione:


Luther Blissett è un personaggio-metodologia, una “singolarità multipla”, un nome collettivo che chiunque è libero di adottare senza chiedere il permesso a nessuno e col quale compiere azioni di guerriglia culturale. Le origini del progetto sono misteriose e sfuggenti almeno quanto ambiziosi sono gli obiettivi che questo si prefigge: sabotare i centri di controllo e di potere mediante azioni di guerriglia culturale, seminare il panico nei media di ogni ordine e grado, sfidare sempre e comunque lo status quo.



Certamente queste parole possono risultare esagerate ed azzardate, tuttavia, nel deserto del terrorismo culturale italiano, restituiscono bene gli intenti e la spinta sovversiva (da sub-vertere: mandare sopra quello che era sotto) che animavano gli spriti ribelli del Blissett tricolore.
Il testo (dal titolo veramente spettacolare, in tutti i sensi), inizia gettando le basi per la comprensione delle finalità del progetto, citando e controcitando pensatori delle epoche più svariate, che ben introducono alla descrizione di tutte le benefatte compiute dal nostro Luther. Dalla truffa a Chi l'ha visto, a quella alla Mondadori, a tutte le azioni "minori" (ma non per questo meno degne di nota) che sono state compiute sull'italico suolo (concentrate soprattutto a Bologna, ed in generale nel centro-nord - sic!).
Uno dei passaggi più acuti ed esilaranti del libro, è il post-moderno dialogo platonico che, ricalcando perfettamente gli stilemi adottati dal filosofo ateniese, dimostra quanto possano risultare estremamente efficaci strutture narrative inventate più di duemila anni fa, se ben adeguate all'epoca contemporanea.


INDICE:


Quale miglior titolo...

MITOLOGIE – Il Novecento sotto i piedi
MANIFESTI – Io sono lui come tu sei lui come tu sei me e noi siamo tutti assieme
VOLANTINI – Studenti e situazionisti in lotta

FUMETTI – Il mistero della tavola scomparsa

TEATRO – La rivincita delle macchine desideranti

ESOTERISMO – Cagliostro, Poe e Blissett sottoterra

PSICOGEOGRAFIA – Fotti il Pizzardone Astratto

RADIO – Cinque sermoni dell’avanbardo L.B.

CINEMA – Due milioni di ibis mummificati

OMICIDI – Contro l’Identità Unica Imposta

CENTRI SOCIALI – Una molesta proposta e altre pinzellacchere
BEFFE – Storia di un occhio
ICONE – Per una fisiognomica variabile

OSCAR – Blissett contro Blissett


Dalla quarta di copertina:


Questo libro raccoglie frammenti sparsi di un paradossale puzzle che il lettore è chiamato a mettere insieme, cercandone altrove i pezzi mancanti, nelle rubriche della posta dei settimanali a larga tiratura, nelle più losche aree messaggi di Internet, sotto la lettera B degli elenchi telefonici, nell’ultimo annuario del Guinness dei primati. Luther Blissett è un autore che cammina su molte gambe, un “condividuo” che pensa con molti cervelli e può perfino trovarsi in disaccordo con sé stesso. Materiali rari e inediti delle più varie provenienze, suddivisi per argomenti in sezioni di agevole consultazione su Mitologie, Manifesti, Volantini, Fumetti, Teatro, Esoterismo, Psicogeografia, Radio, Cinema, Omicidi, Centri Sociali, Beffe, Icone e Oscar, ci aiutano a fare un po’ di luce sul grande complotto. Prenota un posto in prima fila per l’apocalisse. Diventa anche tu Luther Blissett.



Purtroppo, una delle più grandi pecche di questo progetto-personaggio, della quale sono venuto a conoscenza poco tempo fa, è che le diverse teste che componevano il Blissett-sovvertitore, avevano pericolose contiguità ed intese, con quel gruppo di decerebrati che rispondeva al nome di "tute bianche", guidati dall'altrettanto a-cefalo Casarini.

Rammaricato da tale scoperta, tuttavia non disconosco l'importanza che Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0 ha avuto per me, nell'esplorazione del misero mondo sotteraneo della controcultura italiana, avendomi reso cosciente delle più disparate tecniche di sabotaggio mediatico e degli effetti che nel passato hanno sortito.

1 commento:

Pirru ha detto...

Mi riempi di curiosità :)