lunedì 6 ottobre 2008

Zeitgeist addendum

Mai come in questo periodo urge una spiegazione efficace delle dinamiche che governano l'economia internazionale. In un futuro che è già dietro l'angolo, non basteranno più gli ingenti finanziamenti statali di bolscevica memoria per parare il culo agli aguzzini seduti in cima alla piramide a tirare i fili di questo capitalismo da strapazzo.
Dunque, nel caso in cui vi foste persi l'illuminante documentario Zeitgeist, vincitore nel 2007 dell'Artivist Film Festival, e del quale avevamo parlato in questo post, sappiate che è da poco uscito l'inatteso sequel, intitolato Zeitgeist addendum. Per il momento è disponibile soltanto in lingua inglese sul sito ufficiale.
Sono però riuscito a trovare due brevi anteprime sottotitolate in italiano, nelle quali si parla del signoraggio bancario. Un argomento che potrebbe aiutarci a comprendere gli intricati processi che hanno portato, portano e porteranno alle miserevoli bancarotte dei giorni scorsi.
Dal momento che sono anche i nostri gesti quotidiani in veste di "consumatori" a disegnare il futuro dell'economia globale, mi sembra opportuno, con uno sguardo di insieme, cercare di comprendere se i binari sui quali si è incastrata la nostra esistenza, potranno essere deviati verso migliori destinazioni, o necessiteranno di un deragliamento per evitare che tutto il convoglio salti in aria prima ancora della partenza.
Ed è proprio in supplenza del vuoto informativo che avvolge questo problema, che questo documentario, ora arricchito da una seconda puntata, vuole inserirsi, cercando di sviluppare un punto d'osservazione critico sull'ultimo secolo della nostra epoca.

In tal modo anche il meno informato degli esseri umani, in virtù dell'enorme quantità di informazioni ricevute, sarà in grado di districarsi meglio tra i tentacoli sempre più asfissianti di quest'economia del terrore, nell'attesa della stretta finale.




2 commenti:

il Russo ha detto...

Non ero a conoscenza del primo, c'è da recuperare...

Ed ha detto...

Illuminante, davvero! Grazie!